L’assegno ordinario, quando percepito durante l’attività lavorativa, viene calcolato considerando tutti i contributi universali versati dal lavoratore fino a quel momento. Nonostante sia denominato “assegno”, il calcolo non si basa su una parte limitata dei contributi, ma sull’intera somma maturata.
L’importo di questo assegno può essere aggiornato periodicamente. Di solito, l’INPS effettua un aggiornamento automatico ogni 2-5 anni, tenendo conto degli ulteriori contributi versati. Tuttavia, il lavoratore ha anche la possibilità di richiedere un aggiornamento rivolgendosi direttamente all’INPS o tramite associazioni, avvocati o patronati. Questa azione può essere intrapresa per incrementare l’importo dell’assegno.
Assegno Ordinario e Pensione Finale
Il documento sottolinea che, se una persona continua a lavorare, l’importo della sua pensione a fine carriera sarà certamente più elevato. Questo aumento è dovuto al fatto che il calcolo finale della pensione si basa su tutti i contributi versati fino al termine dell’attività lavorativa2 …. Il sistema di calcolo attuale, di tipo contributivo, è stato introdotto a partire dal 1° gennaio 1996. Il documento specifica che con i sistemi precedenti al 1996, gli importi iniziali dell’assegno potevano differire. È al momento della percezione dell’assegno che il lavoratore può rendersi conto di quanti contributi ha accumulato e quale potrebbe essere l’ammontare della sua pensione futura.
Riduzioni dell’Assegno Ordinario
Un aspetto importante da considerare è che l’assegno ordinario può subire delle riduzioni nel caso in cui il suo importo superi determinati limiti rispetto alla pensione sociale. In particolare:
Se l’assegno ordinario è più di quattro volte superiore all’importo della pensione sociale, viene applicata una trattenuta del 25%.
Se l’assegno ordinario supera di cinque volte l’importo della pensione sociale, la trattenuta è del 50%.
È fondamentale tenere presente queste possibili riduzioni al momento della percezione dell’assegno.
Trattenute Mensili e Pensione Finale
Infine, il documento precisa che le trattenute effettuate mensilmente sulla busta paga durante l’attività lavorativa non devono essere considerate nel calcolo della pensione finale. Queste trattenute rappresentano versamenti contributivi che vengono effettuati durante la vita lavorativa.
In sintesi, l’assegno ordinario è calcolato sull’insieme dei contributi versati e può essere aggiornato. La pensione finale sarà più alta se si continua a lavorare, in quanto si basa su tutti i contributi accumulati. Tuttavia, l’assegno ordinario può essere ridotto se supera determinati limiti rispetto alla pensione sociale, mentre le trattenute mensili non influenzano direttamente il calcolo della pensione finale.
2 commenti su “L’Assegno Ordinario: Calcolo e Aggiornamento”
Io prendo assegno ordinario d’invalidità 332€ il mio reddito da lavoro non supera i requisiti detti prendo anche la reversibilità di mio marito l’importo è giusto??
Non è possibile rispondere senza visionare la documentazione. Prenoti una consulenza tramite whatsapp