Un infarto, o attacco cardiaco, è una condizione grave, ma per quanto riguarda l’invalidità quando se ne ha diritto? L’infarto si verifica quando il flusso sanguigno verso una parte del cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Le conseguenze di un infarto possono variare a seconda della gravità dell’attacco e di quanto rapidamente si riceve assistenza medica.
Quando si tratta di invalidità, è possibile che un infarto possa portare a disabilità a lungo termine, a seconda delle lesioni al cuore e agli organi circostanti. Tuttavia, le possibilità di invalidità dipendono da molti fattori, tra cui la tempestività delle cure mediche, la gravità dell’infarto e la presenza di eventuali complicanze.
A seguito di infarto la persona può avere diritto all’invalidità civile con i diritti sia economici sia non economici connessi.
Non tutti gli infarti sono uguali in termini di invalidità. Proprio così perché la normativa 2022 prevede precise distinzioni tra chi ha diritto ad accedere alle agevolazioni fiscali ed economiche e chi invece è escluso. E non si tratta di sfumature ma di vere e proprie differenze che incidono in maniera incontrovertibile.
INVALIDITÀ PER INFARTO: le conseguenze
Le conseguenze di un infarto possono variare da persona a persona e dipendono da diversi fattori, tra cui la tempestività del trattamento ricevuto, l’estensione dell’area del cuore interessata dall’infarto e la presenza di eventuali complicanze. Alcune delle conseguenze più comuni includono:
- Danno al muscolo cardiaco: Durante un infarto, il tessuto muscolare del cuore può essere danneggiato o distrutto a causa della mancanza di apporto di sangue ricco di ossigeno. Questo può portare a una riduzione della funzione cardiaca.
- Insufficienza cardiaca: L’infarto può indebolire il cuore, rendendolo meno efficiente nel pompare il sangue attraverso il corpo. Questa condizione è nota come insufficienza cardiaca e può causare affaticamento, mancanza di respiro e ritenzione di liquidi.
- Disritmia: Un infarto può disturbare il normale ritmo cardiaco, portando a disturbi del ritmo come aritmie. Queste possono influire sulla capacità del cuore di pompare il sangue in modo efficiente.
- Complicanze vascolari: L’infarto può aumentare il rischio di sviluppare ulteriori problemi vascolari, come coaguli di sangue, che possono portare a ictus o attacchi ischemici transitori.
- Dolore cronico al petto: Alcune persone possono continuare a sperimentare dolore cronico al petto o disagio dopo un infarto.
- Impatto emotivo: Un infarto può avere un impatto emotivo significativo sulla persona coinvolta. L’ansia, la depressione e lo stress possono essere comuni dopo un evento cardiaco.
- Rehabilitation: Dopo un infarto, è spesso necessario un programma di riabilitazione cardiaca per aiutare a ripristinare la forza fisica, migliorare la capacità di esercizio e fornire supporto emotivo.
È importante sottolineare che molte persone si riprendono bene dagli infarti, specialmente con il trattamento adeguato e le modifiche dello stile di vita. Tuttavia, ogni situazione è unica, e il percorso di recupero può variare da individuo a individuo. La gestione a lungo termine coinvolge spesso una combinazione di farmaci, terapia fisica, cambiamenti nello stile di vita e monitoraggio continuo da parte dei professionisti medici.
INVALIDITÀ PER INFARTO: lavori pesanti
C’è un aspetto non secondario. Di fronte allo stesso problema, non tutti i pazienti hanno diritto allo stesso grado di invalidità. Senza nulla togliere a nessuno, chi ha avuto un infarto e lavora ad un centralino non verrà riconosciuto così a rischio come chi ha avuto un infarto e fa il muratore. Lo stress fisico del secondo non è paragonabile a quello del primo; pertanto, a chi lavora con la cazzuola in mano verrà riconosciuta più facilmente un’invalidità rispetto a chi passa la giornata seduto con la cornetta in mano o la cuffia in testa.
La valutazione non spetta naturalmente al paziente ovvero alla persona che ha subito l’infarto, bensì a un medico specialista, il cardiologo, che prepara la certificazione necessaria sulla base della classificazione Nyha, troverete nella descrizione del video la sigla esatta. (New York Heart Association), necessaria per la presentazione della domanda all’Inps.
INVALIDITÀ PER INFARTO: classi di invalidità
Come vedremo a breve, sono previste quattro fasce, a ciascuna delle quali corrisponde una percentuale riconosciuta di invalidità e dunque di diritto a fruire delle agevolazioni fiscali. Entriamo quindi nel dettaglio della normativa 2022 in vigore e approfondiamo alcuni aspetti ben precisi ed esattamente.
Bisogna quindi fare riferimento alla classificazione dello scompenso secondo la New York Heart Association per sapere chi ha diritto al riconoscimento dell’invalidità per infarto. Le classi sono quattro con la prima che non prevede alcuna limitazione ovvero l’attività fisica abituale non provoca astenia, dispnea o palpitazioni. Di conseguenza il grado di invalidità riconosciuto è il più basso tra quelli possibili per questa categoria ovvero tra il 21 e il 30%.
Diverso è il caso della seconda classe per cui scatta la limitazione, seppur modesta, dell’attività fisica. In buona sostanza si riscontra benessere a riposo, tuttavia l’attività fisica abituale provoca affaticamento, dispnea, palpitazioni o angina. Il grado di invalidità è in questo caso compreso tra il 41 e il 50%.
Situazione più critica nella terza classe per via della grave limitazione dell’attività fisica: benessere a riposo, ma attività fisiche di entità inferiore a quelle abituali provocano sintomi. Il grado di invalidità è tra il 71 e l’80%.
La quarta classe riconosce l’incapacità a svolgere qualsiasi attività senza disturbi ovvero sintomi di scompenso sono presenti anche a riposo con aumento dei disturbi ad ogni minima attività. Il grado di invalidità è il massimo: al 100%.
Tutto ciò non esclude l’indennità di accompagnamento quando la persona colpita da infarto non è in grado di svolgere più le azioni semplici quotidiane o non sia in grado di deambulare.
INVALIDITÀ PER INFARTO: il caso concreto
“Il sig. Mario, operaio metalmeccanico, a seguito di infarto con applicazione di vari stent, fa domanda di invalidità e gli viene riconosciuta un’invalidità pari al 55%. A seguito di una consulenza medico-legale, abbiamo rilevato che il sig. Mario necessitava di una classe più alta. Il sig. Mario non poteva fare più alcun sforzo fisico. Infatti, abbiamo proposto ricorso in Tribunale ed il CTU ha riconosciuto l’80% di invalidità”.
CONCLUSIONI
In definitiva di fronte ad una situazione come descritta, puoi chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile.
Se ti trovi anche tu in questa situazione, hai ricevuto il verbale di invalidità, e ti è stata negata la percentuale riconosciuta, puoi contattarci, sarà possibile ottenere una Consulenza Preventiva per valutare se vale la pena andare in Tribunale e chiedere tramite il Giudice il riconoscimento dell’invalidità con i diritti economici connessi.
Ma il verbale d’invalidità deve esserti stato consegnato entro il termine di sei mesi. Qualora, infatti, sia trascorso il termine di sei mesi, non potrai più presentare il ricorso.
Se desideri approfondire ed avere più informazioni visita il mio sito www.avvocatoinvaliditacivile.it, dove potrai leggere gli articoli del mio blog, puoi scaricare l’ebook gratuitamente, oppure manda una e-mail, avv.diegomarra@gmail.com oppure manda un messaggio WhatsApp al mio numero di cellulare.

14 commenti su “INVALIDITÀ PER INFARTO 2024”
Buongiorno avvocato, sono stato sottoposto a molteplici interventi di angioplastica con 7 stent. Successivamente mi hanno diagnosticato un diabete mellito 2. La certificazione ospedaliera mi classifica in classe nyha 3. Però per la commissione Inps….. Solo il 56% di invalidità. Per la visita successiva ( collegiale). Abilità lavorativa. Una confusione. Mi dia lei un parere. Grazie, a presto.
Buongiorno deve contattarci con un messagggio whatsapp a 3384248259. Le diremo come procedere. Cordiali saluti
Buongiorno ho avuto una cardiopatia ischemica con 7 stent nel 2021 ho 39 anni!nessuno mi ha riconosciuto niente.lavoro come tubista navale!
Buongiorno se vuole può contattarci tramite messaggio whatsapp a 3384248259. Vediamo come possiamo intervenire. Cordiali saluti
mi occupo di vigilanza privata sto in piedi e commino dalle 9 ore piu andare e venire sul lavoro sono 12 ore in piedi ho avuto un infarto mi hanno operato di urgenza con uno stent angioplastica ora devo capire se non posso piu subire uno strss del genere e fare domanda di pensione anticipata lei che mi consiglia
Buongiorno
Ho 55 anni sono momentaneamente casalinga perché mi occupo di mio marito invalido ( 95% invalidità per dialisi e altro)
Due anni fa ho avuto un infarto con conseguenze intervento di urgenza di 3 bypass coronarici + diversi stents ad una coronaria che non so o riusciti a riparare
Dopo circa 6 mesi mi è uscito anche diabete di tipo 2 insulina dipendente
Sono anche paziente con epatite C ( eradicata in un progetto di ricerca)
Dall’operazione ho anche un dolore cronico neurologico al petto che viene curato con farmaci antiepilettici
Non c’è la faccio più a lavorare perché anche in casa dopo che ho fatto qualcosa ( esempio lavato i piatti) necessito di mettermi a sedere per recuperare
Vorrei fare richiesta di invalidità ma non sono sicura se mi possono dare…non vorrei perdere tempo….
Buon pomeriggio, sono un pensionato IMPS ho avuto nel 2022 un in Infarto con 6 Stent dopo dopo 7 mesi 2 By Pass!!
Posso chiedere la pensione di invalidità?
Grazie
buongiorno avvocato ho avuto un infarto miocardico ne gennaio 2008 con conseguente perdita del 30/35 per cento del muscolo cardiaco con applicazione di uno stent nel corso degli anni ricoverato piu volte per angina pectoris instabile e appllicazione di altri 3 stent secondo lei posso fare domanda di invalidita ho 70 in pensione grazie distinti saluti
Buongiorno Avvocato,Nel 2010 mi è stata riconosciuta un’invalidità civile del 78% a a seguito di un infarto miocardico e della mia condizione di sieropositività all’HIV, diagnosticata nel 1997. Tali patologie richiedono una terapia farmacologica intensiva e costante: attualmente assumo 15 farmaci al giorno per il controllo delle mie condizioni.
Durante la recente visita di revisione, mi è stato fatto intendere che la mia percentuale di invalidità potrebbe essere ridotta o addirittura revocata nonostante la persistenza delle mie patologie e la necessità di una terapia continuativa. Vorrei sottolineare che il miglioramento clinico ottenuto è esclusivamente il risultato delle cure mediche, ma ciò non significa che la mia condizione sia guarita o che non continui a rappresentare una grave limitazione nella vita quotidiana e lavorativa. Puo INPS revocare del tutto questa inabilità? Grazie di tutto Martinez Antonio
Mandi un messaggio whatsapp al numero 3384248259, la ricontatteremo
Mi rivolgo a Lei per ricevere un parere in merito alla mia situazione di invalidità civile, attualmente riconosciuta con una percentuale del 78%. Recentemente sono stato convocato per una visita di revisione, richiesta dall’Ufficio di Collocamento ai fini dell’iscrizione alle categorie protette. Durante questa visita, mi è stato fatto intendere che la mia invalidità potrebbe essere revocata in quanto ritenuto in miglioramento.
Tuttavia, ritengo che la mia condizione di salute non sia migliorata, anzi continuo ad affrontare problematiche significative legate alle mie patologie. In particolare:
Ho avuto un infarto nel 2009, con conseguenze che richiedono un costante monitoraggio cardiologico.
Sono HIV positivo e seguo una terapia farmacologica molto impegnativa, assumendo quotidianamente 15 pasticche per gestire la mia condizione e prevenire complicazioni.
RingraziandoLa anticipatamente per la disponibilità, porgo cordiali saluti.
Mandi un messaggio whatsapp al numero 3384248259, la ricontatteremo
Buongiorno con asma severo e apnee notturne severe con utilizzo notturno di cpap, diabete 2 e pressione alta, e da 2 mesi intervento con 2 stant. Ho diritto alla 104?
Buongiorno
Nel 2021 ho avuto un infarto di tipo STEMI antro laterale trattato con 2 interventi di angiiplastica e 7 stent. Sono pensionato e posso richiedere una pensione di invalidità?Grazie